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Le nostre TRADIZIONI
breve descrizione del costume femminile... La nascita del costume di Gallo Matese ... ... con molta probabilità, è da associare alla peste che colpì Gallo nel 1650 mietendo moltissime vittime. La popolazione, stremata dalla conseguente carestia, si consegna nelle mani di San Francesco, il Santo dei Miracoli. Deve essere
stata solenne la Cerimonia con la quale un intero popolo ha consegnato se stesso
al Santo. Il miracolo avviene. La vita trionfa sulla morte e i Gallesi, a
futura memoria, decidono di portare un segno indelebile di sì grande miracolo
nel proprio vestire. Le donne da quel momento in poi indosseranno un costume
che ricorda la primaria veste del Santo, il SAIO FRANCESCANO. Per due motivi è legittimo presumere che i deputati dal popolo si siano recati a Napoli per comprare i tessuti adatti: in primo luogo, perché la volontà dì dar presto attuazione al desiderio dì indossare il "saio" non poteva attendere che nascesse una tradizione dì filatura dei tessuti adatti, e dove recarsi se non all'immenso mercato portuale della vicina Napoli? Secondariamente, perché avendo il popolo dei fedeli deciso che le donne dovessero indossare il “saio” è giocoforza ritenere che abbiamo pensato di dover vestire anche gli uomini, questa volta non con una veste che ricordasse un saio, ma con camicia e calzone corto al ginocchio, come il più scontato costume maschile partenopeo ... altrimenti che ci fa un vestito maschile da marinaio partenopeo su queste montagne prossime ai duemila metri, per gli uomini, si imitano i vestiti "visti" a Napoli. Più tardi certo le filatrici gallesi, con a disposizione la lana locale, tessono da sé le proprie vestì, i cui tessuti, però, saranno trattati e tinti a Isernia.
Va precisato che, ancora oggi, che il costume
femminile è indossato da pochissime anziane e il 13 giugno, giorno di Sant'Antonio, le
ragazze indossano il "saio" per la processione e tra la folla qualche
bambino ha il saio vero e proprio, veste lunga marrone a pieghe con cordone
bianco e sandali. Nessuno chiede ai suoi familiari il perché della veste,
ognuno si scopre a dire una preghiera per "quel bambino".
Da una
ricerca del prof.
Michele Vaccaro
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