DESCRIZIONE DEL COSTUME FEMMINILE...
Il costume che vogliamo descrivere e quello che generalmente veniva indossato dalle spose nei primi otto giorni dopo di matrimonio.

Cominciamo dalla "cammisia", unica camicia bianca con il collo di merletto fatto col
tombolo e le maniche larghe, strette al polso da un ricamo "nquadrato" e da nastri di colore bianco rosa e celeste.
La "unnella" è un vestito di panno pesante, di colore marrone, che, a partire da sotto il ginocchio, scende con pieghe larghe;
le maniche sono rivoltate sopra il gomito e formano una tasca con una fascia rossa.
Sulla si portano le "cente", fasce di lana nera che si sovrappongono nel numero che si vuole e sono ornate da palline di lana pressata, una è orlata da frange e questa viene
tolta dopo quindici giorni dal matrimonio.
Al di sotto delle "cente", sulla parte posteriore della gonna si porta la "c'miosa", un panno nero di forma quadrata.
Sulla parte anteriore della gonna si porta invece "r's'nial", una
specie di grembiule di lana bianca, con pieghe cucite, rifinito da una cintura la "tacca", rossa, con decorazioni in
oro.
In testa si porta "r't'ccat' ", una cuffia bianca rifinita con un merletto lavorato a tombolo, la "luminazione";
al di sopra si mette la "mappa", una stoffa leggera simile a garza,
rettangolare, di colore giallo, che si piega due volte sulla testa, viene trattenuta in vita dalle "cente", scende fino alla "c'miosa" e finisce con ricami a punto a giorno e
frange.
Una parte importante del costume è poi costituita dagli ornamenti in oro: "r' c'rciegl' ", orecchini molto grandi, e "fuorfc i curtiegl' ", cioè forbici e coltello, regalati alla donna dal fidanzato.