ITINERARIO CAMPO FIGLIUOLO

foto by Saverio Gentile

 

SCHEDA TECNICA

 Accesso: 
Da tre diversi sentieri che variano in funzione della difficoltà del percorso e del grado di agibilità:

Il primo percorso, di media difficoltà, parte da Gallo Matese in prossimità della Strada Circumlago. Nelle vicinanze  della "Fontana del Colle" si trova l’imbocco  di quella che era la vecchia strada comunale per Roccamandolfi, lungo il cui percorso è ubicata la fontana Acqua dei Palombi, particolarmente suggestiva per le sue nove vasche scolpite nella pietra.  

Il secondo percorso di minima difficoltà parte da Letino. In prossimità del villaggio turistico Serramonte, è localizzato l’accesso della mulattiera che da Letino portava a Roccamandolfi che, passando per la sopra nominata fontana, si ricongiungeva con il tracciato che partiva da Gallo Matese.

Il terzo percorso parte in prossimità della strada comunale per Vallelunga, in località detta “Starze”, e continua lungo una mulattiera carrabile  per ricongiungersi ai primi due sentieri  nell’epicentro rappresentato dall’Acqua dei Palombi.

Tempi di percorrenza:
per il primo sentiero, con partenza da Gallo, andata circa 3.00 ore, ritorno circa 3.45, per il secondo percorso con partenza da Letino, andata 2.30, ritorno 3.30, per il terzo circa 5.00 ore, sia per l’andata che per il ritorno.

Percorribilità: primo percorso a piedi ed a cavallo, il secondo ed il terzo, a piedi ed i bicicletta.

Difficoltà: media per il primo, minima per il secondo ed il terzo.

Dislivello: 400 mt. rispetto al lago di Gallo M..

Punti di appoggio: Punto di sosta localizzato in prossimità della Fontana dei Palombi .

Altitudine partenza: primo percorso 850 mt, secondo percorso 1100 mt., terzo percorso 850 mt.

 Carte I.G.M.: 1:25000 foglio 161 II N.O. Gallo; 1:50000 Foglio 404 Isernia 

 EMERGENZE GEO - NATURALISTICHE

          La sorgente Acqua dei Palombi rappresenta una emergenza per soglia di permeabilità sottoimposta dove l’impermeabile relativo è costituito dalle dolomie Triassiche. La sua portata che è di circa 1  litri al sec. testimonia una circolazione idrica sotterranea condotta verso una direzione preferenziale quale potrebbe essere una fascia cataclastica. La vallata che ospita la congiungente dei tre percorsi è di origine tettonica ed è sicuramente interessata anche da una intensa erosione superficiale da parte delle acque; le pareti a strapiombo, che racchiudono la valle, mostrano una ricca vegetazione, che  rappresenta un rifugio ideale per numerose specie animali, tra cui  il cinghiale ed è da segnalare il recente ripopolamento di grossi rapaci, tra cui l’aquila reale. La roccia calcarea che costituisce i rilievi del monte Zeppone situato a nord- ovest della sorgente si presenta intensamente carsificato e la valle sottostante contiene numerose doline con inghiottitoi, che in alcuni periodi dell’anno, ospitano piccoli laghetti dove trovano abbeveraggio le mucche lasciate al pascolo dai contadini locali.  

foto by Saverio Gentile